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anno: 2009
genere: thriller
regia: martin scorsese
attori: leonardo di caprio, mark ruffalo
titolo originale: shutter island
voto: 7
Un detective insegue un incubo. L’incubo si trova su un’isola. L’isola e’ un gotico inferno celato. Celato nelle menti di tutti i personaggi di un ingabbiante labirinto chiamato realta’.
Il detective alla ricerca di una donna scomparsa, in un’isola manicomio degli anni 50, dove segreti e segrete sembra dominino la scena, altro non fa che inseguire la sua maledizione. E la disarmante non-lucidita’ di cio’ cha avviene sull’isola funge da ambientazione per l’ultimo film di Martin Scorsese. La storia per se’ non e’ incredibile, e il montaggio, specialmente per la prima parte del film, lascia perplessi. Ma e’ l’ambientazione il vero pezzo forte di questa pellicola.
Il regista non tiene tanto al paradosso, alle storie che echeggiano nella mente di Leonardo Di Caprio; non vuole farci riflettere sul problema della pazzia, non ambisce a procurarci empatia per tutti i personaggi imprigionati nel ventre di un sistema che non digerisce ne’ espelle. Scorsese vuole invece tenerci prigionieri di un mondo che gia’ dalle asperita’ degli scogli che circondano l’isola e’ carcere e carceriere allo stesso tempo. Nulla impedisce di allontarvicisi , ma una pressione, un’ossessione continua faranno si’ che il distacco sara’ proprio cio’ che non avverra’. Queste le sensazioni provate dal protagonista, questi i morbosi desideri provati dallo spettatore.
E il gioco riesce benissimo, essendo una esemplificazione del labirinto della mente umana, che non sa cio’ che realmente vuole –se non alla fine, in modo contraddittorio- e che pieno di contrasti non riesce a capire se cio’ che cerca e’ redenzione o vendetta.
Un ottimo film, probabilmente il migliore dell’ultimo periodo, diventa forse troppo esplicito nel finale, scalfendo un poco il profondo senso di oniricita’ che ci accompagna per tutta la durata della proiezione, come se il labirinto nel quali eravamo calati perdesse di significato rendendosi risolvibile.
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Apr 12, 2010
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